Le Chiavi di Elthar è un progetto di tesi magistrale in Informatica Umanistica, la cui ideazione nasce dalla consapevolezza che, osservando anche solo superficialmente il panorama ludico contemporaneo, emergono ancora poche esperienze realmente progettate per utenti che non possono fare affidamento sulla vista, con il risultato di escludere frequentemente bambini e ragazzi con disabilità visiva. Il progetto si propone, quindi, di suscitare interesse e motivazione nei giovani partecipanti verso le discipline STEM, sfruttando la dimensione ludica come strumento di apprendimento attivo e inclusivo, all’interno di una struttura di gioco basata su una serie di quesiti interattivi. Durante la fase di sviluppo si è cercato di esplorare come metodologie e strumenti già esistenti possano essere integrati per costruire un’interazione capace di coinvolgere più canali sensoriali, rendendo l’esperienza accessibile e fruibile da utenti con differenti abilità percettive. In questa prospettiva, Le Chiavi di Elthar combina la struttura narrativa tipica del gioco di ruolo – attentamente calibrata nella scelta del linguaggio e nel ritmo narrativo, al fine di garantire chiarezza e usabilità – con la multimodalità interattiva propria dei videogiochi. Il gioco si configura, così, come un ambiente esperienziale nel quale componenti uditive, tattili, aptiche e visive concorrono a veicolare le informazioni in forma multisensoriale, favorendo interesse, comprensione e partecipazione attiva. All’interno di questo contesto, la dimensione uditiva assume un ruolo centrale nella fruizione dell’esperienza, che si sviluppa attraverso una narrazione articolata attorno alla voce narrante e a quella dei personaggi giocanti, generate tramite ElevenLabs, un software di intelligenza artificiale per la sintesi vocale. Al fine di incrementare ulteriormente il livello di immersione, sono stati, inoltre, inseriti effetti sonori e rumori ambientali, reperiti su piattaforme quali Zapsplat e YouTube. In questa cornice, i giocatori partecipano all’esperienza ludica attraverso una combinazione di interazione vocale e tattile: la prima resa possibile dal riconoscimento vocale integrato nel dispositivo; la seconda mediata da pedine specifiche, realizzate tramite stampa 3D e progettate per essere facilmente riconoscibili al tatto e dal dispositivo stesso grazie all’applicazione di tag NFC. Tali pedine rappresentano sia elementi funzionali all’interazione con il sistema – come l’accesso al menu, l’attivazione delle prove e i momenti in cui è richiesta un’interazione vocale – sia gli archetipi dei personaggi incontrati nel corso dell’avventura. In questo secondo caso, le pedine consentono ai giocatori di interagire direttamente con le figure narrative e, in momenti specifici del gioco, di esprimere giudizi morali nei confronti di personaggi volutamente descritti come ambigui; giudizi che incidono sull’evoluzione della storia e sulla sorte dei protagonisti. Un ulteriore elemento centrale dell’esperienza ludica è rappresentato dalle prove, progettate per stimolare il ragionamento, la cooperazione e il problem solving. Esse si suddividono in due categorie principali: quesiti relativi a diverse discipline STEM e prove di interazione diretta con il dispositivo. I quesiti sono stati realizzati, in questa prima versione del gioco, per un pubblico di ragazzi della scuola secondaria di primo grado; per tale motivo, nella fase di stesura si è fatto riferimento alle prove INVALSI, avvalendosi successivamente del supporto di ChatGPT per la revisione linguistica e la standardizzazione formale delle domande. Le prove di interazione sono state, invece, concepite per favorire la coordinazione spaziale e senso-motoria dei giocatori, richiedendo l’esecuzione di tocchi specifici sullo schermo in momenti determinati del gioco. All’interno di queste prove è stato introdotto un ulteriore livello di multimodalità, affidando la comunicazione di alcune informazioni al feedback vibrazionale del dispositivo. A completamento dell’esperienza, è stata introdotta anche una componente grafica, pensata per offrire un corrispettivo visivo alla storia narrata, attraverso immagini realizzate mediante l’impiego del software di intelligenza artificiale generativa Hailou.ai. Infine, Le Chiavi di Elthar è stato progettato secondo un’ottica di scalabilità, con l’obiettivo di consentire la personalizzazione dell’esperienza in base alle esigenze educative, alle discipline di interesse e all’età dei giocatori.
Video Capitolo 1
Video Capitolo 2
Video Capitolo 3
Video Capitolo 4
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